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Recovery Fund: credibilità e trasparenza grazie al sistema digitale integrato della PA [ talk.03 ]

Sala: Sala rossa

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In queste settimane ferve il dibattito su dove allocare i fondi in arrivo dall’Europa e su quali interventi includere nel Piano che il Governo dovrà presentare alla Commissione entro aprile, ma che ha annunciato di voler chiudere già a gennaio. Il Consorzio DAFNE sposta il focus sulla possibilità di introdurre una prospettiva strategica complementare, che prescinde dall’esito del dibattito sulle poste d’impiego dei fondi. Il confronto promosso in questa sessione verte in particolare sull’opportunità di far leva su sistemi, infrastrutture e modelli già operativi, per aumentare la credibilità del Piano del Governo grazie alla trasparenza e alla rendicontazione effettiva e puntuale di quanto dichiarato nel Piano stesso, verso i cittadini italiani così come verso l’Europa.

Per esempio, dall’inizio di febbraio 2020 è online il Nodo Smistamento Ordini (NSO), tassello importante che completa il sistema Acquisti Pubblici in Rete (APiR). NSO è un progetto voluto, coordinato e messo in campo dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria Generale dello Stato e introdotto con la Legge di Bilancio 2018, finalizzato ad aumentare efficienza ed efficacia del processo di approvvigionamento della PA e, al contempo, migliorare il monitoraggio e la comprensione della spesa pubblica al fine di poter adottare politiche di revisione della stessa derivanti da basi più solide e robuste.

A regime da diversi mesi (1 febbraio 2020) con riferimento ai soli enti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per i propri ordini di acquisto di beni, NSO è ormai una realtà e rappresenta uno strumento funzionante – con oltre 2,6 milioni di ordini processati nei primi sei mesi, il 100% degli Enti Pubblici previsti attivi e dei fornitori coinvolti, che spaziano da grandi multinazionali a ditte individuali e professionisti – ma dal potenziale ancora in larga parte inesplorato. In particolare, dare piena attuazione al mandato previsto in Legge di Bilancio, procedendo a estenderne l’utilizzo sui processi di acquisto di tutti gli Enti della PA, consentirebbe di poter affermare – in sede di redazione e presentazione del Piano – la capacità dell’Italia di monitorare e rendicontare puntualmente l’effettiva traduzione concreta degli interventi presentati. Dando al contempo conto, in estrema trasparenza tanto ai cittadini italiani quanto all’Europa che – spesso non senza fondamento, va riconosciuto – imputa al nostro Paese una scarsa capacità strutturale di mettere a terra con efficacia e tempestività, rispettandone le destinazioni condivise in origine, le proprie dichiarazioni d’intenti.

La piattaforma ministeriale c’è, il quadro normativo è già definito, non manca un dinamico e competitivo ecosistema di software house e fornitori di servizi, e la stessa PA ha dimostrato – seppur limitatamente al solo SSN – di essere pronta e in grado di fronteggiare uno switch-on digitale che la proietti nel presente, rendendola al contempo anche innesco per accelerare un più diffuso ricorso al digitale da parte dell’intero tessuto economico-produttivo del Paese. Perché dunque non cogliere l’occasione, senza rischiare di “dimenticare nel cassetto” uno strumento – NSO appunto – che ci pone primi in Europa nell’aver adottato in concreto un modello coerente con la realizzazione del Mercato Unico Digitale Europeo?

A cura di

Programma dei lavori

Introduce e Modera

Veraldi
Antonio Veraldi Responsabile Area Sanità e Regioni - FPA Biografia

Da anni lavora per costruire, consolidare e allargare reti di amministratori pubblici, di professionisti della sanità pubblica e privata, di esponenti delle professioni, di ricercatori e di manager delle imprese. L'obiettivo è promuovere e facilitare l’incontro e lo scambio di idee, competenze e esperienze tra tutti questi soggetti, autori dell'innovazione della PA e dei sistemi territoriali. 

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Keynote

Cottarelli
Carlo Cottarelli Direttore - Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani Biografia

Economista italiano fra i più noti a livello internazionale, attualmente ricopre il ruolo di direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Nato a Cremona nel 1954, dopo la laurea in Scienze Economiche e Bancarie all’Università di Siena e il Master in Economics presso la London School of Economics, lavora presso la direzione monetaria del Servizio Studi della Banca d’Italia e negli anni successivi al Servizio Studi dell’ENI.

Nel 1988 ha inizio la sua carriera al Fondo Monetario, prima nel Fiscal Affairs Department e nel Money and Capital Markets Department e successivamente nel Policy Development and Review Department, e nello European Department. In questo periodo è responsabile della sorveglianza economica, della assistenza tecnica e di programmi di aggiustamento in svariati paesi avanzati, emergenti e in via di sviluppo, tra i quali Italia, Regno Unito, Russia, Turchia, Portogallo, Grecia, Albania, Croazia, Ungheria, Libano e Serbia.

È stato direttore del Fiscal Affairs Department del Fondo Monetario, che assiste ogni anno un centinaio di paesi nella realizzazione di riforme di finanza pubblica. Ha ricoperto il ruolo di commissario per la revisione della spesa pubblica in Italia e quello di direttore esecutivo al Fondo Monetario per Italia, Albania, Grecia, Malta, Portogallo e San Marino. Fino al 2018 è stato visiting professor presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi.

Ha pubblicato diversi articoli e libri su politiche fiscali, monetarie e di cambio nonché sulle istituzioni per la politica economica. Il suo ultimo libro è Pachidermi e pappagalli. Tutte le bufale sull'economia a cui continuiamo a credere (Feltrinelli).

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Intervengono

Marazzi
Daniele Marazzi Consigliere Delegato - Consorzio Dafne Biografia

Ingegnere, dal 2018 è Consigliere Delegato del Consorzio DAFNE, la community B2b no-profit di riferimento per l’intero ecosistema della salute umana e animale.

In precedenza ha svolto attività di ricerca per il gruppo degli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, approfondendo in particolare le tematiche dell’innovazione digitale nel B2b (business to business) e B2g (business to government), alle quali ha affiancato esperienze di consulenza sia presso P4I – Partners4Innovation (Gruppo Digital360) sia come independent contractor, supportando le organizzazioni nel ridisegno dei processi di business in chiave digitale.
Nel 2015 ha conseguito il Master di secondo livello in Management and Organizational Development presso il MIP, la Business School del Politecnico di Milano. Partecipa ai lavori del Forum italiano Fatturazione Elettronica e eProcurement del MEF e del Progetto Ordine Elettronico via NSO del MEF ed è invitato come esperto al Digital Transport and Logistics Forum della Commissione Europea. Interviene regolarmente come relatore in numerosi eventi sul tema dell’Innovazione Digitale in ambito B2b e B2g.

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Gastaldi
Luca Gastaldi Direttore Osservatorio Agenda Digitale - Politecnico di Milano Biografia
Luca Gastaldi è Direttore dell’Osservatorio Agenda Digitale e Senior Advisor dell’Osservatorio Innovazione digitale in Sanità del Politecnico di Milano.
Insegna "Economia e Organizzazione Aziendale", "Analisi e Progettazione dei Processi Aziendali" e "Leadership and Innovation” al Politecnico di Milano.
È stato ricercatore presso l’Aalborg University in Danimarca e presso il Royal Institute of Technlogy (KTH) in Svezia, dove ha studiato la digitalizzazione dei relativi sistemi sanitari.  
È stato consulente in KPMG Advisory, dove ha sviluppato esperienza negli ambiti dell’eLearning e del Business Process Reengineering.
Ha un PhD in Management e una laurea magistrale in ingegneria gestionale.
Per maggiori informazioni: LinkedInTwitter

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