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Quale ruolo del Sud nel Restart Italia? Dalle scelte sui finanziamenti il modello di sviluppo per il Mezzogiorno. [ sc.06 ]

Sala: Sala verde

Quale ruolo può avere il Sud nella ripresa del Paese?  Nell’attuale dibattito viene dichiarata da più parti la necessità di agganciare la ripresa economica del Paese ad un processo strutturale e duraturo di rilancio del Mezzogiorno, a più riprese evocato ma mai veramente avviato.

Le risorse sempre molto rilevanti del prossimo ciclo dei fondi europei e quelle ingenti del Recovery Fund non soltanto rendono ineludibile la crescita degli indicatori economici al Sud ma impongono la definizione del modello di sviluppo che si intende perseguire e scelte coerenti con gli obiettivi. Così come elaborato dalla Commissione e dai Governi europei il sistema dei finanziamenti sembra offrire l’opportunità di costruire un modello di sviluppo basato su Green New Deal, sulla transizione al digitale, sulla specializzazione intelligente dei territori, su una Pubblica Amministrazione come infrastruttura strategica all’interno della quale promuovere nuova mentalità e nuove competenze.

Programma dei lavori

Introduce e Coordina

Mochi Sismondi
Carlo Mochi Sismondi Presidente - FPA Biografia

Sono nato nel 1952 a Roma dove vivo, ho due figli di età diversa (21 e 39 anni), sono nonno. All’Università ho scelto Economia e Commercio da ragazzo e Filosofia da adulto con un approfondimento in pedagogia sul recupero dei ragazzi drop-out. Ho fatto per dieci anni l'operaio (falegname) e poi mi sono occupato di marketing, di ricerca, di progetti di privato-sociale, tra cui la realizzazione del primo progetto integrato di lotta alla povertà a Tor Bella Monaca (Roma).

A cominciare dall’autunno del 1989 sono stato l’ideatore e l’animatore del FORUM PA, la più grande ed importante manifestazione europea, espositiva e congressuale, dedicata all’innovazione nella pubblica amministrazione e nei sistemi territoriali giunta ormai alla 31^ edizione. Nella mia ormai trentennale attività di costruttore e animatore di reti, ho collaborato con 20 Governi e con 18 diversi Ministri della Funzione Pubblica, mantenendo una sostanziale terzietà, ma contribuendo a sostenere tutte le azioni innovative che si muovessero verso una PA più snella, più moderna, maggiormente orientata ai risultati e in grado così di restituire valore ai contribuenti e innovazione al Paese.
Ho svolto e svolgo attività didattica presso università e scuole della PA: dalla Scuola Superiore della PA alla Scuola Superiore per la PA locale, al Formez, a vari Istituti pubblici e privati. Ho scritto e scrivo articoli ed editoriali su quotidiani nazionali e riviste specializzate nel campo della comunicazione pubblica e dell’innovazione delle amministrazioni. Nei miei contatti continui con la politica e le amministrazioni a volte perdo la pazienza, mai la speranza.

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Interventi di apertura

Le politiche per il Sud nel quadro del Next Generation EU

Ferreira
Elisa Ferreira Commissaria per la Coesione e le Riforme - Commissione Europea
Scozzese
Silvia Scozzese Capo di Gabinetto del Ministro per il Sud e la Coesione territoriale

Intervengono

Dall'emergenza ad un nuovo modello di sviluppo. La proposta Cgil su Next Generation EU

Fracassi
Gianna Fracassi Vicesegretaria generale - CGIL Biografia

Vicesegretaria generale della Cgil. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, inizia a lavorare nella scuola: il suo percorso sindacale inizia proprio nella Cgil scuola di Arezzo, che guida a partire dagli anni 2000. Nel 2006 entra nella segreteria confederale della Cgil della stessa città. Poco dopo, nel 2007, passa alla guida della segreteria regionale della Flc Toscana, per poi trasferirsi nel 2009 a Roma ed entrare nella segreteria nazionale della Flc. Nel giugno 2014 viene eletta segretaria confederale della Cgil nazionale.

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Divario di cittadinanza: cosa ci raccontano i dati

Bianchi
Luca Bianchi Direttore - Svimez Biografia

Luca Bianchi è nato nel 1968. Economista, dopo oltre un decennio di attività di ricerca e alcune esperienze di amministratore pubblico, è dal marzo 2018 Direttore della Svimez (Associazione per lo Sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno). In precedenza, dal 2014 al febbraio 2018 è stato al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali con il ruolo di Capo Dipartimento delle Politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca, in cui ricadono, tra le altre, le competenze sulla promozione della qualità agroalimentare, sull’agricoltura biologica, sui Sistemi di qualità alimentare nazionale, sulla qualità certificata e la tutela delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli, agroalimentari e vitivinicoli

È autore di numerose pubblicazioni scientifiche su diversi temi inerenti le politiche di sviluppo.

Negli anni ha collaborato con diversi organi istituzionali come esperto di economia e politiche di sviluppo: dal 2007 al 2008 è stato consulente economico del Vice Ministro dello Sviluppo economico; ha svolto attività di consulenza per Confindustria e per il Dipartimento delle Pari opportunità della Presidenza del Consiglio; per alcuni anni è stato consulente della Commissione Antimafia del Parlamento.

Dal 2012 al 2014 è stato Assessore all’Economia della Regione Siciliana

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La necessità di una politica industriale, di formazione e competenze

Bianchi
Patrizio Bianchi Professore di Economia e Politica Industriale, Università di Ferrara e già Capo Task force Scuola al MIUR Biografia

E’ nato a Copparo, in provincia di Ferrara, nel 1952. Laureato a Bologna, si è specializzato alla London School of Economics and Political Science. Professore ordinario di Economia applicata dal 1989, è stato Rettore dell’Università di Ferrara fino al 2010. Esperto di economia e di politiche industriali e dello sviluppo, ha lavorato per istituzioni italiane e internazionali e per governi di diversi Paesi. Ha pubblicato oltre 30 libri e 200 articoli scientifici. Per la sua attività universitaria nel 2010 è stato nominato Commendatore al Merito della Repubblica Italiana

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L’impatto macroeconomico di Next generation Eu

Messina
Giovanna Messina Consigliere senior, Dipartimento economia, Divisione finanza pubblica - Banca D'Italia Biografia

Laureata in Economia all’Università Parthenope di Napoli, ha perfezionato gli studi conseguendo il Msc in Economics presso l’Università Bocconi e il dottorato di ricerca in scienze economiche presso l’Università Parthenope. È stata visiting presso la facoltà di economia dell’Università di Cambridge (UK). Lavora nella divisione Finanza Pubblica del Dipartimento di Economia e Statistica della Banca d’Italia, seguendo prevalentemente temi di finanza pubblica locale.

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Video intervista

Baretta
Pier Paolo Baretta Sottosegretario di Stato all'Economia e alle Finanze Biografia

Pier Paolo Baretta nasce a Venezia nel 1949. La sua formazione all'impegno sociale e politico comincia negli anni sessanta ed è fortemente segnata dalla militanza nell'associazionismo cattolico e nei movimenti studenteschi giovanili. Fondamentale è però l'incontro con il sindacato, che avviene quando - giovanissimo - comincia a lavorare in uno stabilimento metalmeccanico di Porto Marghera, interrompendo così gli studi di sociologia.

Eletto nel consiglio di fabbrica per la Fim Cisl, segue l'introduzione dell'inquadramento unico tra operai e impiegati e ne diventa il coordinatore per le tre Venezie; nel 1973, a soli 24 anni, diventa responsabile nazionale della formazione del sindacato unitario dei metalmeccanici.

Alla fine degli anni settanta rientra a Venezia come segretario provinciale e viene successivamente eletto segretario regionale del Veneto. Con queste responsabilità segue i grandi processi di ristrutturazione che coinvolgono in quel periodo il Polo industriale di Porto Marghera, i settori dell'alluminio e del rame e alcuni grandi gruppi e aziende dell'industria metalmeccanica e navalmeccanica che hanno sede in Veneto (Zanussi, Finmeccanica).

Entra quindi nella segreteria nazionale della Fim Cisl (1984) e segue le grandi aree siderurgiche di Genova, Taranto, Terni, Marghera, divenendo anche componente del comitato consultivo della Ceca (Comunità economica del carbone e dell'acciaio). Successivamente assume la responsabilità del settore auto e segue la lunga fase di ristrutturazione della Fiat e la costruzione dell'accordo sindacale che accompagna l'avvio della produzione nel nuovo stabilimento di Melfi.

Nel 1997 viene eletto segretario generale dei metalmeccanici Cisl e fa parte del comitato esecutivo del sindacato mondiale dei metalmeccanici.

Nel 1998 entra nella segreteria confederale della Cisl e con questo incarico segue i settori dei servizi bancari e finanziari, delle comunicazioni e dei trasporti. Si occupa in particolare del primo contratto di settore per le telecomunicazioni e segue i processi di privatizzazione di Telecom e di riorganizzazione di Poste italiane. Assume poi la responsabilità delle politiche previdenziali rappresentando la Cisl nei confronti del Governo durante il negoziato che porta al Patto per l'Italia, in particolare contribuendo all'accordo che introduce e rilancia la previdenza complementare.

Nell'aprile 2006 viene eletto segretario generale aggiunto della Cisl e partecipa al negoziato con il governo Prodi per la riforma previdenziale del 2007, contribuendo in modo fondamentale alla definizione dei criteri che la orientano, in particolare con l'ideazione del sistema delle "quote". In quel periodo segue inoltre le politiche fiscali ed è responsabile del dipartimento democrazia economica e responsabilità sociale delle imprese della Cisl.

Nel 2008 accetta la candidatura alla Camera nelle liste del PD per la Circoscrizione elettorale Veneto 2 (Belluno, Treviso e Venezia), si dimette da tutti gli incarichi sindacali e viene eletto deputato. Durante la XVI Legislatura è Capogruppo del Partito Democratico nella Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione Economica e svolge un'intensa attività parlamentare: è relatore della Legge Finanziaria per il 2009 ed il 2010, della Legge di Stabilità 2011, della riforma del Bilancio dello Stato; partecipa ai lavori di riscrittura dell'articolo 81 della Costituzione che definiscono il principio dell'equilibrio di bilancio.

Nel corso del governo Monti è relatore del decreto Salva Italia e della Legge di Stabilità 2012, e si batte in particolare per l'aumento delle detrazioni per i figli a carico e per il finanziamento del Fondo per le politiche sociali e la non autosufficienza. Durante l'intera legislatura risulta costantemente fra il secondo e il quarto posto nelle graduatorie che rilevano i livelli di presenza e produttività dei parlamentari.

Nelle elezioni politiche del 2013 è capolista per il PD nella circoscrizione Veneto 2 e viene rieletto. Nella prima fase della XVII Legislatura è Vicepresidente della Commissione Speciale per l'esame di Atti del Governo, che vara il decreto per il pagamento dei debiti dello Stato verso le imprese ed il Documento di Economia e Finanza (DEF) per il 2013. 

Nel governo Letta è Sottosegretario presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze e segue in particolare: il patto di stabilità interno e l’attuazione del federalismo fiscale; le questioni concernenti la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, la Conferenza Stato – città ed autonomie locali e la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1977, n. 281 e la partecipazione alle relative sedute; le politiche di valorizzazione del patrimonio pubblico e le questioni rientranti nelle competenze dell’Agenzia del Demanio; le questioni concernenti il personale del Ministero dell’economia e delle finanze e la programmazione delle assunzioni del medesimo personale; le questioni concernenti la partecipazione dell’Amministrazione alle sedi di concertazione con le parti sociali.

Il 28 febbraio 2014 è nominato Sottosegretario dell'Economia e delle Finanze nel Governo Renzi, incarico confermato il 29 dicembre 2016 nel Governo di Paolo Gentiloni

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Conclusioni

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