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Rubrica Lavoro&Welfare. Gli effetti della pandemia sul mondo del lavoro: uno studio sullo smart working e un'analisi dei dati statistici sugli infortuni da Covid-19 [ pa.26 ]

Sala: Sala rossa

Programma dei lavori

Il lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni: progettare il cambiamento prevenendo i rischi psicosociali

Le misure per il contenimento della situazione epidemiologica dovuta all’emergenza Covid-19 hanno favorito l’estesa diffusione della modalità di lavoro agile per le emergenze, assicurando la flessibilità organizzativa e permettendo un ripensamento di vincoli orari e spaziali. In Italia, l’utilizzo del lavoro agile durante l’emergenza ha permesso di evitare la sospensione dell'erogazione dei servizi da parte delle pubbliche amministrazioni, impiegando nella fase 1 oltre il 70% di lavoratori, e di garantire la continuità del lavoro anche nel privato. L’esperienza attuale ha messo in luce le potenzialità di tale modalità di lavoro ma anche la necessità di approfondirne gli aspetti di organizzazione e gestione del lavoro e i relativi impatti sulla salute e il benessere dei lavoratori. Il Dipartimento di Medicina, Epidemiologia e Igiene del Lavoro ed Ambientale dell’Inail, nell’ambito delle sue attività di ricerca sui rischi connessi all’evoluzione del mondo del lavoro e delle attività che l’Istituto effettua a supporto del Comitato Tecnico Scientifico, ha orientato la sua attività allo studio della diffusione e percezione del lavoro agile attraverso tre ambiti di ricerca, con il fine di approfondirne i rischi connessi e identificare misure ed azioni efficaci nell’ottica della tutela della salute sul lavoro. Il primo, nell’ambito di un protocollo di intesa tra il Ministro della Funzione Pubblica e l’Inail, fornirà una maggiore comprensione degli effetti del lavoro agile sul benessere dei lavoratori e strumenti di supporto per le aziende, attraverso un’indagine conoscitiva su base campionaria rivolta al personale dirigenziale e non dirigenziale rappresentativo delle differenti tipologie di amministrazioni pubbliche.

Il secondo è finalizzato alla restituzione di una fotografia del cambiamento nella diffusione del lavoro agile nel settore privato in relazione a variabili socio demografiche ed economiche (provincia, settore di appartenenza, genere ed età dei lavoratori), attraverso l’analisi dei dati delle richieste pervenute al Ministero del Lavoro nel periodo dell’emergenza. Il terzo riguarda l’approfondimento dei risultati di un case study longitudinale che ha coinvolto circa 300 dipendenti dell’Inail in 3 tempi di rilevazione (dicembre 2018, dicembre 2019 e luglio 2020) al fine di apprezzare le differenze nelle percezioni degli aspetti di organizzazione del lavoro, degli strumenti a disposizione, nonché dello stato di salute psicofisica nelle diverse modalità di svolgimento dell’attività lavorativa. I risultati di tali progetti potranno offrire spunti di riflessione in questo momento di grande cambiamento, cogliendo le opportunità e identificando i limiti nell’ottica della tutela della salute e il benessere dei lavoratori.

Di Tecco
Cristina Di Tecco Ricercatrice - INAIL Biografia

E' psicologa del lavoro e delle organizzazioni. Ha conseguito la Laurea presso l'Università di Roma “Sapienza” e il dottorato di ricerca in “Prosocialita’, innovazione ed efficacia collettiva nei contesti sociali ed organizzativi”, presso il Centro Interuniversitario per la Ricerca sulla Genesi e lo Sviluppo delle Motivazioni Prosociali e Antisociali del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Roma “Sapienza”. È ricercatore INAIL presso il Dipartimento di Medicina, Epidemiologia e Igiene del Lavoro ed Ambientale nel Laboratorio Rischi Psicosociali e tutela dei lavoratori vulnerabili. La sua attività di ricerca si è concentrata su stress lavoro correlato, rischi psicosociali, percezione del rischio e impatti sulla salute psicofisica dei lavoratori. Membership officer dell’European Academy of Occupational Health Psychology dal 2014. Ha contribuito in diversi progetti di livello internazionale e nazionale tra cui il progetto CCM “Piano di monitoraggio e intervento per l’ottimizzazione della valutazione e gestione del rischio stress lavoro correlato” finanziato dal Ministero della salute.

Autore dell’edizione 2017 del manuale “La metodologia INAIL per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro correlato” e di diverse pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali, molte delle quali su riviste impattate.

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Iavicoli
Sergio Iavicoli Direttore del Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro e Ambientale - INAIL Biografia

Il Dott. Iavicoli ha conseguito la Laurea in Medicina e la Specializzazione in Medicina del Lavoro presso l'Università degli Studi di Roma “Sapienza”. Ha conseguito il dottorato di ricerca (Medicina del lavoro e tossicologia industriale), presso l'Università degli Studi di Cagliari. È stato ricercatore presso la School of Public Health, University of California Berkeley (1995-1996).Attualmente è Direttore del Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro e Ambientale dell'INAIL – Centro di Collaborazione dell’OMS (WHO CC). Dal 2003 è Segretario Generale dell’International Commission on Occupational Health (ICOH). È Presidente dell'European Academy of Occupational Health Psychology (EAOHP) dal 2012.Membro di comitati nazionali / internazionali tra cui il comitato consultivo della rete globale dei centri di collaborazione dell'OMS nella salute sul lavoro, il comitato direttivo del Partnership for European Research on Occupational Safety and Health (PEROSH). Membro del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale per l'Emergenza Pandemia SARS-CoV2. Membro dell'Editorial Board di numerose riviste scientifiche, collane di libri ed enciclopedie.La sua attività di ricerca si è concentrata su stress e fattori di rischio psicosociali, tecnologie innovative, invecchiamento, priorità e strategie di ricerca, efficacia in termini di costi degli interventi di SSL, politiche di SSL.

È autore di oltre 850 pubblicazioni di cui oltre 200 su riviste con impact factor

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Infortuni sul lavoro da Covid-19, cosa raccontano i numeri

L’articolo 42, comma 2, del Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 stabilisce che nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro, il medico certificatore redige il consueto certificato di infortunio e lo invia telematicamente all’Inail che assicura, ai sensi delle vigenti disposizioni, la relativa tutela dell’infortunato.

Nell’attuale situazione pandemica, diverse professionalità sono esposte al rischio di contagio, innanzitutto gli operatori sanitari come medici e infermieri, ma anche tutti coloro che svolgono attività lavorative che comportano il costante contatto con il pubblico e l’utenza come i lavoratori di front-office, gli addetti alle vendite, il personale non sanitario all’interno degli ospedali con mansioni tecniche, di supporto, di pulizie, etc.

Attualmente le denunce professionali da Covid-19 superano i 50 mila casi, con oltre 300 decessi. Le analisi delle principali variabili che descrivono le caratteristiche dell’infortunato e dell’evento consentono di avere un quadro completo in termini di settori di attività economica maggiormente colpiti, di professioni più esposte, di presenza di focolai dislocati nel territorio nazionale, di caratteristiche anagrafiche dei soggetti coinvolti.

La presentazione delle statistiche sugli infortuni sul lavoro da Covid-19 ha l’obiettivo di fornire indicazioni sia qualitative che quantitative del fenomeno utili per l’attuazione di misure di prevenzione e di tutela dei lavoratori assicurati all’Inail.

Brusco
Adelina Brusco Coordinatore Centrale del Settore “Programmazione attività professionali” della Consulenza Statistico Attuariale - INAIL Biografia

Coordinatore delle attività specifiche del settore “Programmazione attività professionali”, gestione della Banca Dati delle Professioni INAIL,Customer Satisfaction di Istituto,coordinatore nazionale per INAIL del progetto Flussi Informativi INAIL e Regioni,consulente in materia di statistiche su infortuni e malattie professionali,relatrice in seminari,workshop e convegni di studi e analisi sulle banche dati statistiche e sul fenomeno infortunistico e tecnopatico,autrice di testi e articoli scientifici sul fenomeno infortunistico  e tecnopatico ,rappresentante INAIL presso l’UNI.

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La sicurezza sul lavoro nello Smart working

Nell’ intervento verranno evidenziate le implicazioni per la salute e la sicurezza sul lavoro legate alla modalità di lavoro agile.

Saranno presentati i contenuti dell’informativa sui rischi per la salute e la sicurezza dello smart worker predisposta dall’Inail nell’ambito del progetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Tra i punti che saranno illustrati vi sono i seguenti:

per prestazioni di lavoro svolte in ambienti indoor:

  • indicazioni circa la sicurezza antincendio (principi generali sull’incendio e utilizzo dei mezzi di estinzione, comportamento in caso di incendio, atmosfere esplosive, ecc.);
  • indicazioni sui requisiti igienici minimi dei locali (microclima, temperatura e umidità dei locali, elementi di qualità dell’aria con riferimento al ricambio d’aria e alla presenza di eventuali sorgenti di emissioni, impianti termici e di condizionamento, ecc.);
  • utilizzo delle attrezzature di lavoro/apparecchiature (istruzioni d’uso);
  • comportamento da tenere in caso di funzionamenti anomali e/o guasti delle attrezzature/apparecchiature utilizzate proprie e/o ricevute;
  • indicazioni sul corretto utilizzo dell’impianto elettrico, (buono stato dei cavi elettrici di collegamento e loro posizionamento utilizzo prese, sovraccarico, prevenzione incendi, ecc.);
  • caratteristiche minime relative all’ergonomia nell’utilizzo di computer portatili, tablet, ecc.,

per prestazioni di lavoro svolte in ambienti outdoor:

  • indicazioni sulla pericolosità dell’esposizione diretta alla radiazione solare;
  • indicazioni sulla pericolosità dell’esposizione prolungata a condizioni meteoclimatiche sfavorevoli (caldo o freddo intensi, elevata umidità);
  • limitazioni e eventuali accorgimenti da adottare ove sia necessario svolgere attività in luoghi isolati o in cui sia difficoltoso richiedere e ricevere soccorso
Kunkar
Claudio Kunkar Professionista con funzioni di Chimico presso la Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione Centrale - INAIL Biografia

Nato a Reggio Calabria il 16.05.67.Laureato con lode in Chimica Industriale nel 1991 presso l’Università degli Studi di Messina. Nell’anno 1994 Dottore di Ricerca in “Tecnologie ed Economia dei Processi e dei Prodotti per la Salvaguardia dell’Ambiente”, Università consorziate di Catania, Genova e Messina.Abilitato alla professione di chimico nell’anno 1991. Iscritto all’ordine dei chimici dal 1995.Dal 1996 al 1999 Funzionario tecnico territoriale ed ambientale presso il Settore Ecologia dell’Amministrazione provinciale di Venezia come Responsabile del Servizio Suolo e Rifiuti.Professionista chimico dell’Inail da fine 1999.All’interno dell’Inail ha maturato una pluriennale esperienza nel campo della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, occupandosi tra l’altro di campagne di monitoraggio di agenti chimici pericolosi di interesse igienistico-industriale; messa a punto di metodiche analitiche e analisi di laboratorio con tecniche GC / GCMS / HPLC / XRD / AAS / UV-VIS; mappatura dei rischi in diversi comparti produttivi.Attualmente Professionista con funzioni di Chimico presso la Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione Centrale dell’Inail ove si occupa, tra l’altro, di consulenza per l’applicazione del premio assicurativo; definizione e aggiornamento dei nomenclatori tariffari e delle relative istruzioni tecniche e modalità di applicazione; studi e ricerche su processi produttivi e innovazione tecnologica; elaborazione di indirizzi operativi.Per diversi anni componente del Working Group U530005 Suolo e rifiuti della Commissione ambiente dell’UNI.Per numerosi anni Responsabile del Servizio prevenzione e Protezione (RSPP) del complesso Inail Gradi-Ferruzzi.Co-autore delle “Linee di indirizzo SGSL-GP: sistema di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori per le aziende del settore gomma plastica”.Formatore qualificato in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ex decreto interministeriale06.03.13, area rischi tecnici.Docente in corsi di formazione, master e scuole di specializzazione universitarie.Autore di numerose pubblicazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e relatore in convegni.

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