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  da 14:00 a 15:30

Città e territori: dall’emergenza alla ripresa [ sc.03 ]

Sala: Sala verde

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La crisi pandemica e il lockdown hanno prodotto sui nostri contesti urbani e territoriali stress improvvisi e senza precedenti, non solo di natura strettamente sanitaria, con effetti drammatici per i territori più colpiti, ma anche dal punto di vista sociale, economico e funzionale.

Per le amministrazioni locali, “le più esposte dello Stato”, l’emergenza sanitaria si è tradotta sin da subito in un’emergenza organizzativa (mettere in sicurezza il proprio personale consentendo lo svolgimento delle prestazioni da remoto) e amministrativa (garantire l’erogazione dei servizi indifferibili e l’attivazione dei nuovi servizi emergenziali di supporto alla popolazione).

L’attenzione immediata è stata rivolta, in primis, alle fragilità urbane, alle categorie più vulnerabili, colpite dall’aggravamento di pregresse difficoltà di accesso ai beni primari.

Una condizione che, come ha rilevato Aldo Bonomi in occasione del primo convegno sulle città resilienti al FORUM PA di luglio, ha portato tutti gli amministratori “ad abbassare lo sguardo” verso i propri cittadini, incontrando, con sorpresa e conforto, la solidarietà e la mobilitazione straordinaria della “comunità ampia” dei volontari, delle organizzazioni del terzo settore e delle forze di protezione civile.

Durante l’emergenza pandemica il digitale è stato un elemento fondamentale di supporto trasversale a tutti gli ambiti di intervento. I comuni sono intervenuti attivando nuovi servizi digitali, riconvertendone alcuni prima erogati in presenza, accelerando processi di digitalizzazione basati sull’utilizzo dei dati e mettendoli in esercizio. L’“operosità digitale” dei comuni in emergenza, tra l’altro, è documentata dalla capacità di aver erogato in pochi giorni più di 400 milioni di buoni spesa alle famiglie in difficoltà, una delle azioni istituzionali più efficienti dei 3 mesi di emergenza sanitaria.

Il ricorso massivo al lavoro da remoto sia da parte del settore pubblico che di quello privato ha modificato sensibilmente i tempi, gli spazi, le condizioni d’uso e i flussi di mobilità nelle città. Se, secondo le stime, lo smart working sarà attivato per percentuali sempre più ampie di personale pubblico e privato, modelli urbani consolidati, come quelli basati sulla concentrazione delle funzioni terziarie e sulle polarità territoriali, saranno profondamente alterati, con conseguenze dirompenti in termini di mobilità, flussi di traffico, distribuzione di nuove funzioni, riconversione di attività, economie del mercato immobiliare.

Parti intere di città potrebbero essere “svuotate” di funzioni “storiche”, mentre alla diffusione del lavoro agile nel territorio potrà corrispondere l’emersione di nuovi servizi di prossimità per il soddisfacimento di bisogni non solo essenziali.

L’obiettivo del convegno è quello di “alzare lo sguardo” verso la “ripresa” delle città, provando ad esaminare le conseguenze di lunga durata degli impatti dell’emergenza nel modo di vivere e di concepire la vita urbana: quali sono i mutamenti più profondi e qual è l’“eredità positiva” della crisi da affidare al new normal e consegnare alla governance del futuro?

In collaborazione con

Programma dei lavori

Modera e introduce

Dominici
Gianni Dominici Direttore Generale - FPA Biografia

Direttore Generale di FPA, società del gruppo Digital360 la cui attività ruota intorno all’annuale Manifestazione FORUM PA, da venticinque anni si occupa di innovazione e cambiamento con un focus specifico sul settore della pubblica amministrazione. Laureato in Sociologia, ha diretto, coordinato e gestito numerosi progetti di comunicazione integrata e strategica per le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali. Si occupa di comunicazione pubblica ed è studioso dei processi relazionali mediati dalle nuove tecnologie, di social networking, new media ed evoluzione del web nella PA come fattore di cambiamento organizzativo. Svolge attività di relazioni istituzionali. E’ attivo nel dibattito sui temi dell’innovazione digitale, dell’informazione pubblica dell’open government e open data; ha partecipato a molteplici trasmissioni radiotelevisive come esperto del settore, il suo profilo Twitter è seguito da più di diecimila persone.

 

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Intervengono

Gustinetti
Beatrice Gustinetti Smart Cities & Carbon Free Manager - Engie Italia Biografia

Laureata in Ingegneria Gestionale ind. energetico, da sempre si è occupata dello sviluppo di nuove soluzioni e modelli di business. Oggi a capo di un’area della Direzione Commerciale BtoT di ENGIE Italia per lo sviluppo di servizi e soluzioni Smart Cities con la responsabilità di definire strategia e roadmap del business Smart City, anche attraverso analisi di mercato e mappature dei trends, e conseguente studio, modellizzazione e validazione di nuove value propositions e business models. A supporto attività di M&A e di marketing strategico in allineamento con le funzioni dedicate.

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Migliarina
Giorgio Migliarina Vodafone Business Italy Director Biografia

Giorgio Migliarina è Direttore di Vodafone Business Italia dal 1 Aprile 2018, con la responsabilità della commercializzazione dei prodotti e dei servizi di telecomunicazione dedicati alle grandi aziende, alla pubblica amministrazione e alle piccole e medie imprese italiane. Migliarina precedentemente ha lavorato nel Sud Est Asiatico, prima come Capo Rete, IT e Capo del Settore Enterprise di Telekom Malaysia, basato a Kuala Lumpur, e piu’ recentemente come industry lead del settore telecomunicazioni per Asia Pacific, Middle East e Africa di Accenture, basato a Singapore. Dal 1999 al 2007 Migliarina ha ricoperto ruoli di crescente responsabilita’ in McKinsey & Company, basato prima a Londra e poi a Pechino, dove in qualita’ di partner si e’ occupato del settore di telecomunicazioni e alta tecnologia in Europa e Asia. Migliarina ha iniziato la sua carriera professionale in Italia nel 1994 in Olivetti Telemedia e Infostrada. Migliarina ha conseguito una laurea cum laude in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Torino, e un Master in Business Administration presso l’INSEAD di Fontainebleau (Francia). E’ sposato e ha due figli.

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